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IN FONDO ALLA PALUDE

8 maggio, 2010

È in libreria la mia nuova traduzione di The Bottoms, forse il romanzo più noto di Joe Lansdale assieme a A Fine Dark Line (ovvero La sottile linea scura, che già avevo tradotto nel 2004. Sembra ieri). Perché una nuova traduzione, dite? Innanzitutto perché il libro ne aveva davvero bisogno, senza nulla togliere al collega che mi ha preceduto, e poi perché rientra nelle celebrazioni dei venti anni passati da Sergio Fanucci alla guida della casa editrice fondata dal padre. Per l’occasione la Fanucci ha ripubblicato venti tra i titoli più famosi usciti in questi vent’anni, ma soltanto questo in una nuova (e appositamente commissionata) traduzione. Wow!

Il mio ringraziamento va, come di consueto, alla vulcanica Luisa Piussi, che funge sempre da ottimo antidoto alla mia atavica pigrizia.

8 commenti

  1. Splendido romanzo, appena possibile leggerò volentieri la nuova traduzione.
    Congrats!


  2. my pleasure


  3. Ma non potevano pubblicarlo con caratteri un pò più grandi?


  4. Ciao Luca,
    come ho detto nel post su Crumley, The Bottoms “Reloaded” ce l’ho dal 4 maggio e ormai l’ho finito.
    Convengo ancora una volta con te che aveva bisogno di una bella “spolverata”, che ce lo ha restituito più splendente che mai. Magari, già che c’erano, alla Fanucci avrebbero potuto dargli anche una nuova copertina, più adult oriented, ma forse è chiedere troppo.
    P.S. Non è che puoi anticiparmi il titolo del Lansdale che devi tradurre prima di Devil Red?
    Grazie, come sempre, della tua attenzione


  5. Basil, chiedo alla casa editrice se posso farlo:-)


    • Solo una piccola precisazione. Il ventennale non è della Fanucci, che come casa editrice risale agli anni’70 ed era specializzata in fantascienza, ma della gestione di Sergio (Fanucci). Questo per dare il giusto merito della fondazione al compianto Renato padre di Sergio.


  6. Sì, Bernardo, hai perfettamente ragione. Provvedo a correggere il post.
    grazie, luca


  7. Ciao Luca,
    ieri, come da tre anni a questa parte, ho avuto ancora l’onore è il piacere di conversare con il grande Joe qui al festival blues di Piacenza.
    Con l’occasione gli ho fatto autografare la nuova edizione di “In fondo alla palude” sottolineando il fatto che fosse stato ritradotto da Luca Conti. Ebbene, non lo sapeva. Ed è rimasto piacevolmente sorpreso. Te lo volevo far sapere.
    P.S. Ho conosciuto anche Victor Gischler. Una vera sagoma, simpaticissimo!
    P.P.S. Spero tu possa venire al nostro festival in un prossimo futuro.



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