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CITY HALL

19 Ottobre, 2009

rotenberg

Un genere che non avevo mai affrontato, come traduttore, era il cosiddetto legal thriller.

Con il romanzo d’esordio dell’avvocato canadese Robert Rotenberg – che vedete ritratto qua sopra – ho colmato anche questa lacuna. Il libro si intitola City Hall ed è uscito per Giano/Neri Pozza pochi giorni fa.

Diciamo che, per quanto l’aspetto processuale della vicenda sia al centro del romanzo, la trama è assai più sfaccettata e, per certi versi, può ricordare un police procedural di stampo classico. Rotenberg riesce con abilità ad alternare i punti di vista della polizia (che svolge le indagini sul misterioso omicidio della moglie di un celebre giornalista radiofonico di Toronto), della pubblica accusa e della difesa, per arrivare a una conclusione brillante e, per certi versi, sorprendente.

2811551 Il romanzo, che ha ottenuto un notevole successo in Canada e in Gran Bretagna, è il primo di una serie. Il secondo, che Rotenberg sta terminando proprio in questi giorni, si svolgerà in larga parte in Italia, a Gubbio. Rotenberg ha una buona conoscenza del nostro Paese per averlo visitato più volte qualche anno fa, ovvero quando il suo vecchio amico Douglas Preston (si conoscono dai tempi dell’università) abitava a Firenze. E proprio a casa di Preston ci eravamo conosciuti, senza sapere che, in seguito, le nostre strade si sarebbero incrociate di nuovo…

Un doveroso ringraziamento va all’efficace e decisiva collaborazione della mia socia Luisa Piussi.

Questo il sito dell’autore.

E qui, se ne avete voglia, potete leggere il primo capitolo.

15 commenti

  1. Lo tenevo d’occhio dal 28 marzo (traduzioni in uscita), quindi comprato e letto;
    ancora una volta grazie per i consigli e le anticipazioni. A proposito.. che stai traducendo di interessante?


  2. Ciao Valter
    In arrivo ci sono “Dancing Bear” di James Crumley, “The Dawn Patrol” di Don Winslow” e “Homicide” di David Simon, più tre Elmore Leonard (il primo, “Up in Honey’s Room”, esce a metà novembre; seguiranno “Road Dogs” e la nuova traduzione di “Out of Sight”).

    Teoricamente dovrebbe anche uscire “Salt River” di James Sallis, che è pronto da quasi un anno, ma ho visto che nelle prossime uscite di Giano non c’è.


    • Grazie Luca e complimenti per il tuo lavoro; non cononsco David Simon,ma anche questo lo terrò d’ occhio e sarà una buona occasione per scoprirlo
      (degli altri autori ho letto tutto quello che hanno pubblicato e consiglio e regalo i loro libri)


  3. David Simon è un giornalista e sceneggiatore televisivo di Baltimora. E’ il creatore della celebre serie tv “The Wire”, e questo libro (che non è un romanzo vero e proprio, ma la cronaca di un anno da lui passato a girare per Baltimora assieme alle autopattuglie della polizia) ne è alla base, così come “The Corner” che uscirà in Italia l’anno prossimo.

    Tra le altre cose, Simon è anche il marito della scrittrice Laura Lippman, che fa una fugace apparizione come attrice in una puntata dell’ultima stagione di “The Wire”.


    • Ciao Luca, per la precisione credo che il libro Homicide sia in realtà alla base della serie omonima, trasmessa più di 10 anni fa su Tele+ e poi ripresa da La7. Era una serie bellissima con attori favolosi, e la rimpiango ancora adesso.


  4. Quiller, ricordo benissimo anch’io quella serie e mi piaceva un sacco. Mi ha detto Simon, in realtà, che con l’enorme quantità di materiale raccolta in Homicide (il libro, intendo) ha sviluppato sia la serie omonima sia le prime due stagioni di The Wire:-)


    • Non sapevo di The Wire, ma del resto è logico. Complimenti a Simon che ha saputo trarre dallo stesso materiale serie diverse e ottime. The Wire dovrò recuperarlo, anche perchè è coinvolto il mio amato Pelecanos


  5. Ciao Luca, da quando ho scoperto il tuo sito passo spesso di qua e trovo sempre belle sorprese, ho da poco intervistato James Sallis e gli ho fatto una domanda su di te non ti anticipo nulla se non che gli ho anche chiesto di dirmi qualcosa di divertente su di di te e lui mi ha solo detto che non poteva perchè tu sei molto serio :) quando è on line ti mando il link un caro saluto Giulia


  6. Beccato il libro alla Feltrinelli di Siena.


  7. L’inizio,Luca, pare promettente…


  8. Anche il post-inizio (tanto per stare al passo coi tempi) è buono. Non mancano le solite disgrazie familiari tanto che Kennicott ha perso il fratello ucciso ed i genitori a causa di un incidente stradale. Se non avessi sul collo il fiato gelido della Signora della Notte mi metterei a scrivere “La disgrazia nel moderno romanzo poliziesco”…


  9. Ecco abbiamo messo online l’intervista a Sallis http://liberidiscrivere.splinder.com/tag/james+sallis,

    un saluto

    Giulia


  10. Finito di leggere e di recensire, pardon di presentare, che la parola recensione mi pare esagerata. Bel libro davvero!


  11. Sfogliato in libreria. Sembra interessante. Magari lo metto nella lista per Natale.


  12. Caro Luca,
    avevo tenuto City Hall da parte per una trasferta mediorientale e infatti il libro mi ha salvato dai richiami antelucani alla preghiera dei muezzin, dal caldo tremendo e dalla generale quanto infausta mancanza d’alcool.Grazie.
    Fra i libri in uscita di cui parli poco sopra manca (con mio grande sgomento) Wambaugh. Non sarà che einaudi si mette a fare come giano lasciandoci tutti all’asciutto? Grazie ancora e buon lavoro.
    bert



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