LAST OF THE INDEPENDENTS

LUCA CONTI'S ONE-MAN BAND

IL NUOVO BURKE

Burke

Be’, eccolo. Uscito oggi, ben 500 pagine per 18 euro e 50. Secondo me li vale tutti. Il vecchio James torna a picchiare duro.

Qui un’intervista a Burke (fatta da Rock Reynolds e Beppe Sebaste) appena pubblicata sull’Unità.

16 risposte a IL NUOVO BURKE

  1. Massimo 30 settembre, 2009 alle 20:19

    Finalmente il gran giorno e’ arrivato.
    Ore liete ci attendono nella lettura di questo nuovo
    libro del grande Burke.

    Ciao,

    Massimo

  2. lideablog 1 ottobre, 2009 alle 11:05

    Una grande notizia!

    Andrea

  3. Pingback: Tre ore di pura follia. Che patacca! « Pegasus Descending

  4. AngoloNero 1 ottobre, 2009 alle 13:05

    Titolo cambiato last minute?

    Congrats, lo leggo presto :)

  5. Andrew 1 ottobre, 2009 alle 15:39

    Bella copertina.

  6. Andrew 1 ottobre, 2009 alle 15:47

    Però… per recitare la parte del lettore incontentabile… Che brutti i titoli italiani dei romanzi di Burke! Se si pensa a quelli originali, così evocativi. Titoli stupendi come Pegasus descending, The Tin Roof Blowdown e Swan Peak sono diventati cose scialbe come Prima che l’uragano arrivi, L’urlo del vento e Il prezzo della vergogna, che tra l’altro, almeno nei primi due casi, non hanno nessuna attinenza con il contenuto.

    Luca, ma perché gli editori scelgono titoli così mosci? Non si rischia di rendere “invisibile” e poco accattivante il libro?

  7. lconti 1 ottobre, 2009 alle 19:20

    Andrew, hai ragione nella maggior parte dei casi. Però “Swan Peak” è il nome di una vetta del Montana, e tradurlo “il Picco del Cigno” forse non era proprio il massimo…

  8. Andrew 2 ottobre, 2009 alle 08:59

    Touché sul Picco del Cigno, Luca. Vero che tradotto alla lettera si sgonfia. Ma tu che titolo ci avresti messo?

  9. lconti 2 ottobre, 2009 alle 12:50

    “Il prezzo della menzogna” non mi dispiaceva (era il titolo segnalato un mesetto fa nelle anticipazioni su Wuz e che poi evidentemente è stato modificato). Quello attuale mi piace un po’ meno, ma in giro ho visto molto di peggio.

  10. Fabio Lotti 3 ottobre, 2009 alle 21:50

    Per esempio “Disertore di coscienza” di Ellery Queen. Da mettere ai lavori forzati il suo ideatore.

  11. tic 23 novembre, 2009 alle 22:19

    A me è piaciuto moltissimo.
    E, non vuole essere piaggeria, non si è tradotto da solo.
    Confrontare, please, la traduzione di Nicoletta Brazzelli del precedente L’URLO DEL VENTO…

    Ciau, Luca.

    tic

  12. Franco Z. 30 novembre, 2009 alle 12:02

    Lo sto leggendo in questi giorni e mi sembra molto bello.
    Per riagganciarmi all’ultimo post, invece l’urlo del Vento mi avevo molto deluso (le anticipazioni ne parlavano come del capolavoro di JLB) e in alcuni punti, anche molto annoiato, cosa che ritenevo francamente impossibile con Burke; io davo molta della reponsabilità a quella traduzione che, mi sembrava, appensantiva e di molto il testo originale, ma pensavo di essere io un maniaco delle traduzione di Luca, una sorta di LucaConti-addicted (caro Luca, lo sai, che è così sin dai tempi delle montagna di dischi, tutti splendidi che mi hai fatto scoprire e comprare); invece vedo con sollievo di non essere solo.
    Ottimo libro, comunque questo ultimo e, al solito, ottima traduzione.
    Franco

  13. Matteo 11 dicembre, 2009 alle 13:36

    La mia speranza è che qualcuno ripubblichi i vecchi Rubicheaux, quelli usciti per Baldini e Mondadori e ora praticamente introvabili. Magari con nuove traduzioni. Cosa costerebbe a Fanucci acquisire anche quei diritti – Marco Vicentini di Meridiano Zero mi ha confermato che Burke ormai è loro spettanza – e fare una collana completa tipo quelle dedicate a Thompson e Goodis?

  14. lconti 11 dicembre, 2009 alle 18:17

    Matteo, guarda che l’intenzione di Fanucci è proprio quella. Difficile che escano più di due Burke l’anno (anche perché il buon James Lee continua a pubblicare un nuovo libro ogni 12 mesi…), ma a partire dal 2010 dovrei iniziare a ritradurre anche i vecchi Robicheaux (oltre che i vecchi Lansdale, ma questo è un altro discorso che farò in un prossimo post).

    ciao, luca

  15. Matteo 11 dicembre, 2009 alle 22:53

    Grazie mille, Luca, ci speravo. Con le tue traduzioni saranno letture a maggior ragioni indispensabili. E’ una splendida notizia!

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