
A diciannove anni dalla sua prima pubblicazione italiana (allora si intitolava Il Corvo ed era uscito per Interno Giallo, tradotto da Lidia Perria), uno dei romanzi più intensi di Elmore Leonard, Killshot, torna nelle librerie italiane con una traduzione nuova di zecca: forse uno dei lavori più impegnativi che abbia mai dovuto affrontare.
Sono molto orgoglioso del risultato. Spero che vi piaccia. E ne approfitto per ringraziare Luisa Piussi, che ha lavorato con me su una prima bozza di traduzione, ben tre anni fa, nonché Alessandra Montrucchio, ottima scrittrice e traduttrice in proprio, ma qui nelle vesti di editor: simply the best.
Ecco cosa dice il sito di Einaudi:
Traduzione di Luca Conti
In uscita a inizio luglio
Stile Libero Noir
pp. 324
€ 18,00
ISBN 9788806180430
Dal maestro del noir contemporaneo, un grande romanzo d’azione: la storia di una caccia all’uomo che, dal Canada all’America profonda, ci svela il lato piú oscuro e violento della terra dei sogni.
Per i dialoghi memorabili, il senso infallibile dei luoghi e dei paesaggi, una galleria di personaggi originali, piú veri del vero, Killshot è considerato dalla critica uno dei capolavori di Elmore Leonard. Ha ispirato il film omonimo, diretto da John Madden (Shakespeare in Love), con Mickey Rourke nella parte del killer Blackbird.
Carmen e Wayne Colson sono due persone normali, segnate dalla vita, che hanno ormai accettato un’esistenza ordinaria, fatta di piccole cose e di pretese ancor piú modeste. La loro unica colpa: trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, e sventare, piú per istinto che per ragionamento, un tentativo di estorsione violenta. Da quel giorno, niente sarà piú lo stesso. Costretti a fuggire, inseguiti da un killer professionista, Blackbird, e dal sociopatico Richie Nix, scopriranno che perfino il programma protezione testimoni dell’FBI, che li accoglie, è retto dalle stesse regole che hanno appena appreso a loro spese: violenza, inganno, sfruttamento spietato.
E si troveranno a lottare da soli per poter sopravvivere.
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il conti orgoglioso del risultato. ci ha messo mano la piussi. lodi all’editor alessandra montrucchio. se volevi farmelo comprare ci sei riuscito, sappilo.
(che si tratti di “uno dei romanzi più intensi di Elmore Leonard” è del tutto ininfluente, ovvio)
Marketing subliminale:-))
Io compro Leonard a prescindere.
Co’ la traduzione del Conti c’è più gusto, però: ne ho un sacco e una sporta, io – anzi, grandi quantitativi, come direbbe l’avvocato Ghedini – di libri tradotti dal Conti, perciò posso ben dirlo, sanguedigiuda!)
tic
Ah, caro tic, sempre lieto di sapere cosa combina l’utilizzatore finale:-))
ma prego, maestro.
e grazie lo dico io, sanguedigiuda!
Ciao Luca,
hai già visto il film di John Madden? Da un paio di trailer visti in internet mi sembra che prometta bene. In America, dopo un passaggio quasi inesistente in pochissime sale, ha avuto un buon riscontro di vendite in DVD. Speriamo esca anche da noi, magari entro l’anno.
Ciao Basil
Ho comprato il Dvd di Killshot il primo giorno della sua uscita (tanto per non essere maniaci…). Non è male, anche se poteva venire meglio, specialmente nella seconda parte. Hanno cambiato un po’ troppe cose rispetto al libro, ma ci può stare (il problema più grosso, secondo me, è che nel film Carmen e Wayne Colson sono separati; nel libro no, ed è uno dei suoi punti di forza). Quella che è uscita in Dvd, comunque, è – come al solito – l’edizione manipolata dalla produzione, e infatti la seconda parte soffre di qualche buco narrativo abbastanza evidente. Leonard (che peraltro ha apprezzato il film, in linea di massima mentre si è incazzato come una iena per il ritardo con cui è uscito e perché in pratica l’hanno spedito quasi subito in Dvd ) avrebbe gradito una director’s cut, che invece non c’è.