
JONATHAN LATIMER
24 dicembre, 2008
Forse il più trascurato tra i grandi romanzieri hard-boiled degli anni Trenta (anche se, di tutti, è quello che è invecchiato meglio), il mio prediletto Jonathan Latimer (1906-1983) è stato anche un intraprendente giornalista d’assalto nella Chicago del Proibizionismo, nonché uno dei più ricercati sceneggiatori cinematografici degli anni Quaranta e, dal 1959 al 1972, televisivi (molti dei telefilm di Perry Mason e alcuni dei migliori Colombo, come lo spettacolare Il terzo proiettile, sono opera sua).
Per ricordare questo autore fin troppo misconosciuto, malgrado tutti i suoi romanzi siano stati tradotti e pubblicati in italiano fin dagli anni Cinquanta, ho recuperato e aggiornato un mio vecchio pezzo su Latimer scritto oltre sei anni fa, e in origine pubblicato come postfazione alla ristampa della Dama della morgue (Einaudi Stile Libero, 2002).
Il pezzo è abbastanza lungo (ma, visto che è Natale, forse avrete più tempo per leggere), e lo trovate qui.
Auguri a tutti,
LC
totalmente d’accordo su latimer. dama della morgue è stupendo. dialoghi meravigliosi.
bruno
Ciao Luca, ho inserito il link di questo bell’articolo sul blog del giallo Mondadori. Ti ricordo l”anatrema” che ti ho lanciato. Guarda che se non vieni a trovarmi dove sai può sprigionare il suo terribile effetto da un momento all’altro…